Poker alla texana: regole del gioco 


by Ace on June 8, 2010

Tutti i gambler che si rispettino hanno sicuramente avuto a che fare almeno una volta con il poker alla texana. Il motivo è semplice, se in un casino esiste una sezione dedicata al poker questa variante, che è la più diffusa tra tutte su scala mondiale, è presente sicuramente.

Spesso da sola a rappresentare il fantastico mondo del poker, a volte accompagnata da altre varianti, altrettanto interessanti ma che non hanno avuto la stessa fortuna.
Il poker alla texana deve il suo nome al luogo ove è nato e da cui si è poi diffuso a macchia d’olio, affascinando prima tutto il nord America, poi sbarcando in Europa ed in Asia per lo più.

Il suo nome originale è ovviamente americano, ma viene utilizzato allo stesso modo dagli appassionati, anzi i puristi tendono a non snaturarne la definizione preferendo Texas Hold’em al termine italiano.

Il texas hold’em poker fa parte della serie di varianti di poker che prendono il nome di Community Card poker, questo perché nella struttura del gioco sono presenti le carte del board (quelle che vengono scoperte sul tavolo), che sono visibili ed utilizzabili contemporaneamente da tutti i giocatori presenti nella sessione. Le carte utilizzate per il texas hold’em sono quelle di un mazzo da 52 di ramino (per intenderci quelle con Cuori, Quadri,Picche e Fiori. Non è previsto l’utilizzo di jolly.

Ma vediamo il procedimento del gioco e le sue regole.

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Ogni partita di Texas Hold'em non è mai uguale alla precedente!

La sessione comincia con la posta di due quote fisse obbligatorie, che spettano al giocatore alla sinistra del dealer, ed a quello successivo. Queste puntate si chiamano Small Blind (o SB) che sta per piccolo buio e Big Blind (o BB) che sta per grande buio.

Una volta postati i bui vengono distribuite le carte, due ciascuno, che restano visibili solo ai giocatori che le hanno, e che rendono il nome di Hole Cards o, in italiano, Mano Iniziale. In base al punteggio della mano iniziale il primo giocatore a dover parlare decide se coprire il buio, puntando la stessa quota, rilanciare, puntando una quota superiore,  o foldare, ovvero abbandonare le carte e passare il turno.

Una volta che tutti i giocatori in gara hanno effettuato la loro scelta il dealer mostra scoperte sul tavolo le prime tre carte del board, che insieme si chiamano Flop.

Il gioco prosegue con i giocatori che sono rimasti nella mano i quali a turno, sempre in senso orario, valutano l’azione da intraprendere secondo le combinazioni che riescono ad ottenere tra le hole cards e quelle del flop. Stesso procedimento vale per la carta del river, e infine quella del turn.

Non è detto nella pratica che tutte e cinque le carte comunitarie vengano mostrate. Spesso, dopo una serie di fold da parte dei giocatori, la sessione finisce prima.   Se invece dopo il flop sono rimasti almeno due giocatori, che si presume abbiamo un buon punteggio, avviene lo show down, ovvero vengono scoperte tutte le carte, decretando chi ha il punteggio migliore.

Facile no ? Cosa aspetti ? Vieni a giocare anche tu !

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